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Strade e autostrade

Le strade francesi, così come in molti altri Paesi europei, sono segnalate diversamente che in Italia: le indicazioni di autostrada hanno segnaletica blu e le altre strade in verde (esattamente al contrario che da noi).

Ogni strada extraurbana è come al solito contraddistinta da un numero, preceduto dalla lettera:

  • "A" se si tratta di un'autostrada;
  • "N" per le strade nazionali e/o a scorrimento veloce;
  • "D" per le altre strade. .

In Francia le autostrade possono essere a pagamento (péage) o gratuite.
Non è raro che il tratto iniziale sia gratuito e seguito da quello a pagamento.

Soffermarsi sul pagamento del pedaggio per noi camperisti è importante: in Francia i camper pagano quanto i camion e non quanto le auto, come in Italia.
Ciò significa che un chilometro d'autostrada francese costa ai camperisti circa il doppio del gasolio.
Volendole prendere, anche per vedere come sono bene attrezzate le aree di servizio e magari passarvi la notte, il pedaggio si paga con la carta di credito.

L'alternativa alle autostrade sono le strade "N" o i percorsi "Bis", di cui non abbiamo ancora parlato. I persorsi Bis non sono altro che strade a scorrimento veloce che fanno quasi esattamente il percorso autostradale: un raddoppio, insomma. Sui percorsi Bis non si paga pedaggio.
Entrambe le possibilità sono ben indicate prima dell'ingresso in autostrada.
La scelta dei percorsi alternativi offre anche altri sostanziali vantaggi, come i rifornimenti di carburante a prezzi significativamente più bassi.

Carburante
In Francia il carburante costa generalmente poco meno che in Italia.
In questo itinerario il gasolio, sarà la voce di spesa più rilevante di tutto il viaggio. Quindi vale la pena di chiarire meglio come rifornirsi nella maniera più economica.

Diversamente che in Italia, in Francia, come più o meno in tutta l'Europa, il prezzo dei carburanti è davvero libero.
Il prezzo varia anche di molto tra una Compagnia petrolifera e l'altra ma, cosa molto importante per noi,

si compra anche al supermercato!

La prima volta che siamo stati in Francia l'abbiamo usato sperimentalmente, con una certa titubanza in verità.
L'esperimento, però, è riuscito perfettamente, tanto che oggi lo consigliamo.
Facendo il pieno ai distributori degli innumerevoli supermercati che incontreremo sulla nostra strada (più numerosi delle stazioni di sevizio delle compagnie petrolifere), siamo arrivati a risparmiare anche l'equivalente di 0,15€ al litro e fino a 0,25€ al litro rispetto al costo del gasolio in
Italia.
Il gasolio è ottimo, non c'è da preoccuparsi. Va fatta un'unica attenzione al distributore: spesso ci sono due erogatori per il gasolio. Nei motori moderni va messo quello più caro (purtroppo).
La regola è il self-service. Raramente si trova il benzinaio.

Come pagare
La norma è che qualsiasi tipo di pagamento si effettua carta di credito, raramente in contanti. Anche nei mercatini ambulanti ed anche per importi minimi (€ 5 per intenderci) si usa la carta di credito.
Le connessioni per le transazioni con carta di credito sono rapide quanto l'emissione dello scontrino fiscale.
La carta di credito più diffusa in assoluto è la Carte Bleu (l'equivalente della nostra CartaSi) ed utilizza i soliti circuiti internazionali (VISA, Master Card, EC). L'American Express si sta diffondendo negli ultimi anni.

Nonostante questo, un po' d'argent de poche, non guasta. Volendo prelevarlo al bancomat (qui si chiama "Distributeur de billet") bisogna che la tessera bancomat sia abilitata al circuito EC. Quasi tutti gli sportelli automatici permettono il prelievo che, con tessera Bancomat internazionale, non prevede alcun costo aggiuntivo.

Aree di sosta e camper service
In tutta la Francia, presso i numerosi uffici turistici, si ritira gratuitamente una cartina della zona che indica le aree di sosta, i camper service ed ogni altra informazione turistica (dalle attività sportive praticabili ai musei).

Lungo le strade extraurbane s'incontrano numerose aree di sosta, spesso anche con possibilità di rifornimento acqua.
Talvolta però, un po' per la rumorosità, se sono troppo vicine alla strada, un po' perché magari troppo isolate, non sempre sono adatte a passarvi la notte.
Nei paesi che si attraversano però, anche i più piccoli, spesso c'è l'area di sosta per camper e/o il camping comunale.

Generalmente questi ultimi sono molto economici (circa 10 - 15 euro) sempre che non ci si trovi sulla costa dove sono molto più cari.
Va detto che i campeggi in Francia non sono certo come i nostri, affollatissimi centri turistici con tanto di animazione e discoteca.

In Francia i campeggi sono semplicemente… dei campeggi, nel senso più puro del termine.
Sono tutti dotati di camper service, presa acqua, luce, eccetera. Raramente c'è il market.
E' facile incontrare camper service funzionanti a gettone o a monete, per prelevare acqua o elettricità.

Les frittes
Le frittes sono le patatine fritte, diffusissime in Francia.
Si può dire che non esiste area da pique nique (così in Francia chiamano le aree da picnic) senza il furgone che prepara salcicce e patatine fritte.
A metà giornata, durante gli spostamenti, fermarsi in una di queste aree, dove spesso è anche possibile caricare acqua, e pranzare con patatine fritte, salcicce, insalate e birra, è davvero piacevole.

I supermercati
Secono noi, le guide turistiche sulla dovrebbero dedicare una sezione a parte per i supermercati francesi!
L'ultima volta che siamo stati in Francia ci siamo divertiti ad appuntarci i nomi delle più diffuse catene di supermercati: ne abbiamo contate ventiquattro.
Visitarli, nel vero senso del termine, ne vale davvero la pena. A primo acchitto sembrano tutti uguali ma, facendo parte di catene diverse, ciascuno ha una propria caratterizzazione.
Come in molti altri Paesi europei, in questi supermercati è possibile comprare praticamente tutto: dal pranzo già pronto da portare a casa (vi consigliamo di farlo: sono pietanze squisite) alla macchina agricola, dalla gioielleria ai pezzi di ricambio per auto: "tutto" (abbiamo già detto del carburante). I prezzi, inoltre, sono sorprendentemente convenienti.

Animali al seguito
Chi ama gli animali può stare tranquillo! L'Italia, purtroppo, è tra i pochissimi Paesi europei dove i divieti per animali, e per i cani in particolare, costituiscono una regola.
In Europa, invece, ed in Francia in particolare, trovare un divieto è davvero un'eccezione.
Quando c'è, basta una breve riflessione per comprenderlo e spesso condividerlo. Il più delle volte, infatti, il divieto è in relazione a luoghi o situazioni che potrebbero essere pericolose o non adatte agli animali stessi. Le regole a tutela dell'igiene pubblica sono feree, nel rispetto degli uomini e degli animali. Frequentemente, ad esempio, nei giardini pubblici sci sono le aree riservate ai cani per i loro bisogni fisiologici.
Dappertutto, ma soprattutto nei "luoghi strategici" sono istallati distributori automatici di "paletta e sacchetto".

Nei locali pubblici come bar e ristoranti (ci dicono anche alberghi), raramente non si accettano cani. Anzi, possiamo testimoniare che in tutti gli Stati europei che abbiamo visitato - li abbiamo visitati tutti - nei bar o al ristorante, il cameriere normalmente porta, insieme al menù, le ciotole con l'acqua per i cani (noi abbiamo due cani ed anche molto grandi); non sempre, ma spesso, ci chiedono se devono preparare da mangiare anche per loro...

Attenzione! Per portare animali all'estero, occorre munirsi del "passaporto" sanitario. Altro non è che un certificato sanitario rilasciato dalla nostra ASL di competenza attestante lo stato di salute dell'animale.

In viaggio
Le regole di circolazione non sono diverse da quelle italiane. L'unica vera differenza è che qui sono rispettate.
Se c'è un limite di velocità di 80 Km/h, ad esempio, si circola al massimo a 79.
Risultato: flusso veicolare scorrevole, consumi contenuti, tempi di percorrenza ridotti! Potrà apparire strano, ma è così (meditate, gente...).

Abbiamo percorso oltre 170.000 chilometri in Europa, rimanendo imbottigliati in ingorghi non più di sei, sette volte.
Percorrendo le statali, si attraversano molti centri abitati più o meno grandi.
In corrispondenza della segnalazione di località, spesso c'è un altro cartello che riporta il punteggio raggiunto dalla "Ville fleurie" (città fiorita, letteralmente), espresso con un certo numero di fiorellini a mo' di stelle.
Il numero di fiorellini indica la qualità, bellezza ed estensione delle aiole e dei giardini pubblici presenti sul territorio comunale.

Da alcuni anni gli incroci "a raso", anche se regolati da semaforo, sulle strade extraurbane, sono stati totalmente eliminati e sostituiti da rotatorie. Anche qui i giardinieri francesi si sbizzarriscono in composizioni floreali da incanto.

 

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