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Itinerari >> Copenhagen e ritorno
La
meta finale di quest'itinerario è Copenhagen, della quale
parleremo più avanti. Visto che non ci si va in aereo, ma
con il camper, un mezzo molto più idoneo a viaggiare.
Quindi, avremo l'opportunità di visitare anche una piccola
parte di Germania.
L'itinerario, come sempre, non è un vincolo! Vuole
solo essere una traccia, un suggerimento. Vi consigliamo,
come sempre, di acquistare delle buone guide turistiche
in una qualsiasi libreria.
I chilometri non sono moltissimi, ma sono abbastanza per
prevedere un tratto con varie soste turistiche ed un tratto
"via autostrada". Vanno previste almeno tre settimane per
tutto l'itinerario. Ciascuno è libero di scegliere quale
percorso fare all'andata ed al ritorno.
Noi
l'abbiamo fatto così: |
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Brennero-Innsbruck
er
attraversare l'Austria ci sono due possibilità: imboccare
l'autostrada del Brennero o prendere il percorso alternativo.
Vi
consigliamo di scegliere la seconda per due buone ragioni:
l'autostrada del Brennero è un tratto abbastanza breve,
si paga un pedaggio altissimo ed è caratterizzato da forti
pendenze e da viadotti dove il vento forte costante. In
tali condizioni non è molto piacevole anche perché il traffico
dei mezzi pesanti è intenso e si è costretti a manovre di
sorpasso non sempre agevoli.
Il percorso stradale alternativo all'autostrada è una piacevole
passeggiata in un paesaggio alpino.
Si
attraversano alcuni piccoli e graziosi centri abitati, tipicamente
tirolesi. Inoltre, il percorso alternativo non obbliga all'acquisto
della "VIGNETTE": un bollino che consente di accedere gratuitamente
alle autostrade (tranne quella del Brennero).
Ad
Innsbruck non ci siamo fermati. Non perché non ne valesse
la pena, ma perché, essendoci stati più volte, ci è sembrato
superfluo. Peraltro, Innsbruck è una città vera e propria,
piccola è vero, e molto curata. Purtroppo è un po' caotica
soprattutto per la troppa vicinanza con la frontiera. |
Mittenwald-Fussen
E' solo un breve tratto della Deutsche Alpenstrasse,
prima di iniziare la Romantiche Strasse.
E' un percorso particolarmente piacevole attraverso le Alpi
Bavaresi che meriterebbero maggiore disponibilità
di tempo. Lungo la strada si incontrano pochi e brevi tratti
con una pendenza davvero notevole. |
Prima
tappa: Mittenwald.
Mittenwald, una cittadina che è poco definire deliziosa,
si caratterizza per il fatto che le case delle strade principali
hanno le facciate affrescate con scene sacre e profane.

La cittadina, oltre che essere una stazione di partenza
per splendide escursioni in montagna, offre anche l'opportunità
di passeggiare piacevolmente nelle curatissime vie del centro.
Come in tutte le città della Germania, si può acquistare
di tutto a prezzi convenienti. Anzi, alcuni articoli d'uso
ordinario per loro (le biciclette ad esempio), a parità
di qualità, possono costare anche la metà di quanto pagheremmo
in Italia.
Si sosta agevolmente dovunque (basta pagare l'autopark). Appena
fuori del centro c'è l'area di sosta per camper. |
Garmisch-Partenkirchen merita sicuramente
una sosta, ma la sua notorietà non permette di dire nulla
senonché la sosta è semplice.
Si può utilizzare uno dei tanti parcheggi nel centro oppure
l'area di sosta vicina allo stadio del ghiaccio (Olympia-Eisstadion).
Per sua vocazione, è una straordinaria stazione per sport
invernali. Anche qui, chi ama la montagna, può provare gli
splendidi percorsi da fare sia a piedi che in mounti bike.
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Fussen
è la cittadina dalla quale inizia la Romantiche
Strasse. E' nota per i suoi castelli reali bavaresi.
Vale la pena di fermarsi per visitarli.
Meritano
senza dubbio una visita i castelli di Hohenschwangau
e, soprattutto, di Neuschwanstein.
A quest'ultimo si inspirò Walt Disney per creare
il suo famoso castello incantato.
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| Romantiche Strasse
- Fussen-Wurzbur |
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E' tra gli itinerari turistici più famosi d'Europa.
Va detto che non lascia mai delusi né per il paesaggio,
vario e sempre gradevole, né per tutti i centri che attraversa.
Molti di questi sono di grande interesse storico ed artistico.
Per quanto riguarda i punti di sosta, va detto che in Germania
-a differenza della Francia, ad esempio- non c'è particolare
cura nella predisposizione di particolari aree di sosta
per camper. Ci si ferma dappertutto, senza alcun problema,
si di giorno che di notte. Quindi, più che parlare di "punti
sosta", vi consigliamo di visitare:
- Landesberg
- Nordlingen
- Rothenburg ob der Tauber
- Wurzburg.
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Landesberg Am Lech è una cittadina
medievale, con numerose torri, porte fortificate ed alcuni
bastioni.
La zona migliore per sostare è sulla riva sinistra del fiume
Lech.
Da qui, in pochi minuti si arriva in centro. La passeggiata
è breve e piacevole lungo viali alberati che costeggiano
il fiume.(inserire foto).
Agli appassionati di birra va detto che da qui in poi (anche
a Mittenwald in verità) è tutto un susseguirsi di supermercati
e grossisti di birre. Sia nei supermercati che dai grossisti
si resta esterrefatti dall'incredibile numero di varietà
di birre esposte. I prezzi variano dai 20-25 centesimi di
euro in su per le birre da mezzo litro.
Controllate la data di scadenza!
Diversamente dall'Italia, dove il consumo di birra è notevolmente
inferiore, in Europa le birre non sono addizionate con conservanti,
quindi la scadenza non supera i sei mesi. Il gusto, naturalmente,
è tutt'altra cosa... |
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Nordlingen è un interessante centro medievale
a pianta circolare.
La cerchia delle mura originali è perfettamente conservata.
Lungo la strada statale c'è un primo punto sosta che però
va trascurato. Un po' più avanti, infatti, lungo la stessa
strada c'è una bella area di parcheggio con piazzole erbose.
C'è anche la possibilità di carico e scarico acqua.
Attraversando la statale, a piedi, si raggiunge il centro.
Qui vedrete probabilmente le più belle e antiche tipiche costruzioni
"a graticcio", alcune risalenti a circa mezzo secolo prima
della scoperta dell'America.
Vi
consigliamo una cena fuori in uno dei tanti ristorantini del
centro (come in tutta la Germania si cena presto).
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Rothenburg
ob der Tauber merita senza dubbio una sosta più
lunga.
Finora sembra quasi che abbiamo fatto una corsa, ma non
è vero.
I tempi di sosta che, rigorosamente, evitiamo di indicare,
dipendono esclusivamente dalla "sensibilità di ciascun equipaggio".
Siamo in una splendida cittadina medievale. Lo sviluppo
turistico non ha minimamente intaccato le sue caratteristiche.
Un esempio per tutti: anche il potente Mc Donald
è stato costretto a cedere:
ha dovuto modificare la sua insegna per non
deturpare lo stile della città.
Molto interessanti e curiosi i numerosi negozi d'articoli natalizi.
Tra questi, il più famoso ed importante è Kathe Wohlfahrt,
non tanto per gli articoli natalizi in se per se, che sicuramente
sono belli, ma quanto per l'allestimento del negozio che
da solo merita una visita.
Si sosta nei numerosi parcheggi appena "fuori le mura".
noi scegliamo sempre il P3. Da cui si può facilmente raggiungere
a piedi Wurzburger Tor per entrare all'interno
delle mura della città.
Inoltre, solo attraversando la strada, c'è un fornito supermercato
per rifornire la cambusa.
C'è il camper service. |


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Wurzburg è stata una delle diverse città germaniche
semidistrutte nell'ultima guerra mondiale. Merita sicuramente
una sosta, non solo per il suo patrimonio artistico di notevole
importanza, ma perché conserva un'importante memoria delle
distruzioni della seconda guerra mondiale, a monito di tutte
le guerre.

E' possibile sostare nell'ampia Residenz platz,
facilmente raggiungibile seguendo le indicazioni che conducono
al Ring: la strada che circonda il centro
storico sulla riva destra del Meno.
La sosta di autoveicoli un po' più ingombranti come i camper
non danneggia assolutamente la bellezza di questa piazza.
Sostare e dormire in questa piazza, per la sua ampiezza
e per l'organizzazione del parcheggio, è di una suggestione
indescrivibile.
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| Wurzburg-Flensburg (confine Danimarca) |
Fin
qui abbiamo percorso solo strade statali. Da Wurzburg, invece,
conviene scegliere un percorso autostradale (le autostrade
in Germania sono gratuite). E' molto più veloce, ma sempre
immerso in una natura mozzafiato.
Per chi se ne intende, basta dire che lungo l'autostrada
frequentemente si osservano animali selvatici, in piena
libertà ovviamente. Uno per tutti, il Capriolo:
un animale dalle nostre parti molto schivo e timoroso della
presenza dell'uomo. Ebbene, li è possibile avvicinarlo tranquillamente!
Una cosa davvero straordinaria.
Gli uccelli abbiamo smesso di contarli: Poiane, Nibbi, e
Falchetti come il Gheppio.
Di
tanto in tanto si esce dall'autostrada per visitare importanti
centri come:
- Melsugen
- Kassel
- Hann.Munden
- Amburgo.
Anche
altri centri meritano una sosta come, ad esempio, Fulda,
ma bisogna sempre fare i conti con il tempo disponibile. |
Melsugen
E' un piccolo centro interessante per le sue case
rinascimentali a graticcio e per il Rathaus
(il palazzo comunale) veramente molto bello ed interessante.
Si sosta praticamente al centro della città, in un ampio parcheggio
con un camper service (che all'epoca non funzionava bene),
lungo il fiume. |
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Kassel
E' una città che non ha ampi parcheggi nel centro, dove
può essere piacevole trascorrere qualche giorno o pernottare.
Merita una visita e, oltre al solito giro cittadino, sono
assolutamente da non perdere le visite ai parchi: Karlsaue
è un vasto parco al centro della città, sulla riva sinistra
del fiume Fulda.
Da vedere assolutamente il parco di Wilhemshoe,
raggiungibile ed attraversabile in camper. Qui la sosta
è agevole e vi si potrebbe anche dormire (noi abbiamo preferito
dormire a Melsugen e, poco più a nord, ad Hann.Munden).
Il parco è tanto bello che non può non colpire anche i meno sensibili alla
natura! |
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Hann.Munden
E' sicuramente uno, tra i piccoli centri, più bello e piacevole.
E' circondata da boschi (è totalmente immersa in un parco
naturale) e posizionata esattamente alla confluenza dei fiumi
Fulda e Werra.
La città vecchia è caratterizzata da splendide e ben tenute
case a graticcio ligneo, risalenti anche allo XV secolo. Interessante
è anche il municipio.
Si sosta in un parcheggio ai margini del centro, piacevole
perché circondato dal verde, con tanto di vialetti e panchine.
E' punto d'inizio d'escursioni e c'è il camper service.
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Amburgo
E' una città davvero grande. Tra l'altro, si dice
che gli abitanti d'Amburgo abbiano il primato del reddito
pro capite più alto di tutta la Germania.
Nonostante
sia una grande città, la visita al centro è piacevole e
semplicissima. Ancora, nonostante il cospicuo reddito degli
abitanti, i prezzi di quasi tutto ciò che serve sono più
che abbordabili. Una prima colazione al bar (l'arte della
pasticceria sembra essere nata qui) è non costa più di due
o tre euro.
Va
precisato che ad Amburgo, come in tutta la Germania, l'efficienza
dei mezzi pubblici è notevole (sono ammessi i cani).
Si sosta molto comodamente in un parcheggio per camper.
E' gestito da un signore dall'aspetto decisamente originale,
molto cortese e non troppo esigente. Si trova sul porto,
verso il quartiere St. Pauli, appena prima del mercato del
pes: il St. Pauli Fischmarkt. Da qui il
centro è raggiungibile a piedi o più comodamente in metropolitana. |
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Da qui ci si dirige in Danimarca
non dimenticate di fare una congrua
scorta di generi alimentari:
in Danimarca tutto costa molto di più ! |
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| La Danimarca non fa parte dei Paesi che hanno aderito all'euro.
nonostante questo, qualsiasi negoziante ha il registratore
di cassa regolato con la doppia moneta (euro e corona).
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| Avendo come meta Copenhagen le soste sono:
- Tonder
- Ribe
- Legoland
- Egeskov Slot
- Roskilde
- Hillerod
- Copenaghen
- Koge.
Già da quando ci si avvicina al confine e poi lungo tutto il
percorso in Danimarca, il paesaggio cambia diventa più
piatto. In alcuni casi addirittura monotono, ma non per
questo poco piacevole.
Si ha immediatamente la sensazione di essere in un luogo
a maggiore dimensione umana: lungo le
strade statali non è raro vedere biciclette ferme senza
particolari accorgimenti contro il furto vicino alle fermate
degli autobus, oppure la vendita d'ortaggi, piante ecc.
senza alcun addetto alla vendita, ma con il solo prezzo
indicato ed una cassetta per la raccolta del denaro o,
di tanto in tanto, persino l'offerta di qualche prodotto
agricolo gratis: solo perché magari il raccolto è stato
particolarmente abbondante.
Il livello di "vivibilità" lo si percepisce tanto nei piccoli
centri che nelle grandi città. Qui, ad esempio, le banche
non solo hanno le porte completamente spalancate,
ma hanno uno spazio apposito per i bambini, con tanto
di mattoncini della Lego ed altri giochi per intrattenerli.
Rumori molesti e vociare non si avvertono nemmeno nei
mercati più affollati.
La Danimarca è il regno incontrastato della bicicletta. E'
famosa, infatti, per avere uno sviluppo di piste ciclabili
ben superiore a quello delle altre strade. |
| La
prima sosta, tanto per cominciare ad assaporare tutto
ciò, è Tonder con le sue piacevoli vie
costeggiate da case d'epoca.
E' facile parcheggiare appena fuori del centro, che si
raggiunge in non più di tre o quattro minuti a piedi,
tra vialetti, ponticelli e viuzze piccolissime.
Questa sosta ci è stata utile per recarci all'ufficio
turistico nel centro e precisamente in Torvet
1. Qui, con la cortesia tipicamente danese, ci
hanno fornito di ogni sorta di materiale turistico e informativo,
utile anche per raggiungere il punto sosta della successiva
tappa: Ribe, molto più idoneo idoneo
alla sosta notturna. L'area di sosta è dotata di camper
service.
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Ribe,
che è la più antica città della Danimarca, ha moltissimi
luoghi storici da vedere come indicato in tutte le guide
turistiche.
Da non perdere il giro serale della città, guidati dalla
guardia notturna in costume d'epoca.
La guida descrive ogni aspetto, palazzo, luogo
caratteristico della città. E' un passeggiata piacevole
anche perché la guida spiega tutto in tre lingue (danese,
ovviamente, tedesco ed inglese)
L'area di sosta è vicinissima al centro. |
Legoland
A Legoland è riservata una parte importante nell'orgoglio
danese.
Non è una città, naturalmente (anche se c'è l'aeroporto).
Secondo noi, chi ha bambini, ha un'ottima ragione per
andarci. Chi non li ha, invece, può sempre dire che il
suo piacere è "... vedere come si divertono i bambini...".
Si
entra nel mondo della fantasia più pura. Per noi di una
certa età è un vero martirio il vedere ciò che non
siamo riusciti a fare con i famosi mattoncini.
Vale davvero la pena passarci una giornata! Per saperne
di più http://www.legoland.dk.
Si
sosta appena fuori del parco, molto vasto, sopra un ampio
prato ben tenuto. Non sarebbe possibile dormire. Noi e
le altre diecine di camper che abbiamo incontrato, lo
abbiamo fatto e nessuno ci ha detto nulla. Anzi, la polizia
che è passata per la ronda, avendo visto che non avevamo
invaso con tavolini, tendalini e barbecue, ci ha lasciato
tranquillamente dormire. |

Clicca
a qui per altre immagini di Legoland
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Egeskov Slot
I percorsi stradali danesi non sono belli quanto quelli
tedeschi, è vero, ma i parchi danesi ed i castelli sono
tanto belli da restare senza parole.
In questo parco, tra le altre attrazioni, vi sono diversi
musei ed un piccolo zoo con animali domestici liberi.
tra i musei citiamo quello della tecnologia che accoglie
anche una sezione dedicata all'automobile.
E' un luogo da non perdere. (www.egeskov.com)
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Roskilde
E' una delle città più importanti nella storia della Danimarca.
Sorge all'estremità dell'omonimo fiordo. Di particolare
interesse rivestono il Domkirke per la
sua architettura; qui, inoltre, riposano numerose regine
e re danesi in tombe che rivestono particolare interesse.
Proprio sul porto c'è il museo delle navi vichinghe.
Questo museo, Vikingeskibshallen, è sul
lato orientale del porto. Vi sono alcune antiche navi
alcune navi vichinghe, ed altre perfettamente ricostruite
all'inizio del Roskilde Fjord. La visita
al museo è davvero interessante: si organizzano dimostrazioni
pratiche sulla tecnica di costruzione delle navi, sui
materiali utilizzati e sulle procedure e tecniche di navigazione
(il tutto anche in italiano). Ad ogni buon conto, va detto
che in Danimarca, dal fruttivendolo o garzone del supermercato
in su, tutti hanno padronanza di almeno due lingue oltre
il danese.
Per raggiungere l'area di sosta camper, bisogna seguire
le indicazioni del museo. E' piacevole passeggiare sul
porto la sera (quando finalmente giunge: a queste latitudini
il sole tramonta molto tardi). L'abbigliamento deve essere
adeguato. |
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Hillerod
Sosta obbligata, magari breve, ma non andarci è un delitto!
Principalmente li ad un passo c'è poi per lo splendido
castello Frederiksborg Slot ed il suo
parco. All'interno del parco ci sono diversi piccoli parcheggi
immersi nella selva e, logica danese, ...visto che non
c'è divieto di sosta significa che si può dormire...
Impagabile!
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Copenaghen
Siamo arrivati alla meta? In teoria si, anche
se ci sarebbe ancora molto altro da vedere.
Copenhagen
è una città facilmente girabile in camper: è facile orientarsi
e il giro in camper diventa una piacevole e comoda passeggiata
in giro per la città. Finora abbiamo visitato centri piccoli;
qui siamo nella capitale. Il giro in camper è utile anche
per raggiungere qualche luogo, che pur facendo parte del
centro, è un po' distante dalla vasta area pedonale. L'area
pedonale è tra le più ampie d'Europa, basti pensare che
la strada principale, Stroget, è lunga
quasi due chilometri.
Le possibilità di parcheggio sono svariate. E' possibile
sostare nel parcheggio nelle prossimità del Tivoli,
precisamente nella piazza Politi-torvet.
Se si vuole sostare in un luogo poco lontano dal centro
e in ogni modo servito da mezzi pubblici vi è il City
camp. E'
un parcheggio a pagamento (costa quanto e
più di un campeggio).
Purtroppo è gestito da un signore con un'originalità
opposta a quella del tizio dell'area di sosta di Amburgo.
Costui ha il primato di essere l'unica persona
scortese incontrata in ottomila chilometri.
Al City camp però è possibile caricare e scaricare, è custodito,
c'è la possibilità di collegare il camper alla rete elettrica
e ci hanno detto che i servizi (non li abbiamo usati)
sono tenuti ad un livello discutibile.
Non è un'area di sosta piacevole, non c'è un solo albero,
ma può essere comodo. Si raggiunge percorrendo per circa
un chilometro Kalvebod Brygge, strada
che costeggia il Sydhavnen, è vicinissimo
all'evidente centro commerciale Fisketorvet,
il suo sito web è www.citycamp.dk.
Dista circa un chilometro da Politi-torvet.
Il Fisketorvet è un centro commerciale
di ottimo livello sia per il reparto alimentari sia per
tutti gli altri negozi. Si può visitare anche quando è
chiuso. Noi ci siamo andati la sera tardi, credendolo
aperto. Invece, come per le banche, era solo aperto l'edificio
ed anche qualche negozio, ma di addetti alla vendita nemmeno
a parlarne (... in Danimarca il concetto di furto o di
vandalismo non è mai arrivato!)
Copenhagen pur essendo, ovviamente, diversa per molti
aspetti dagli altri centri attraversati ne possiede le
caratteristiche fondamentali di tranquillità e vivibilità.
Da non perdere il giro in battello, partendo da Nyhavn.
Davvero obbligatoria la visita gratuita con degustazione
di birra alla Carlsberg.
Agli equipaggi con cani suggeriamo di fare un giro ai
Magasin du Nord nella piazza Nytorv posta
ad una delle estremità dello Stoget.
E' una delle rarissime occasioni per entrare in un centro
commerciale con i nostri amici a quattro zampe (tranne
che nel reparto alimentari). E' da visitare perché è in
un un palazzo centenario, con una splendida cupola decorata.
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Koge
E' un gradevole centro da visitare prima di lasciare
la Danimarca verso Rodbyhavn per l'imbarco.
Il suo centro storico è ben conservato. Interessanti la
Kirkestraede, breve strada con antiche
case a graticcio e la Torvet, animata e
coloratissima piazza del mercato, dove poter acquistare
un po' di tutto. |

Arrivati
in Germania, lungo la via del ritorno, è d'obbligo anche
per una breve sosta fermarsi a Lubecca.
Si sosta e si pernotta in un parcheggio vicino al centro
storico, raggiungibile seguendo proprio le indicazioni
per il centro e girando sulla sinistra subito prima dell'Holstentor
platz, piazza da cui si entra, attraverso l'omonima
porta, al centro storico. Prima di quello che vi consigliamo,
ci sono altri parcheggi, ma riservati agli alberghi. Quello
indicato si trova a sinistra ed ha alle spalle un canale,
regno delle zanzare (attenti quando scende la sera).
Da Lubecca si raggiunge, attraverso l'autostrada, Amburgo
e da qui il percorso è identico all'andata. |
STAMPA |
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